ALCUNE VERITA’ SULLE MAMME

ALCUNE VERITA’ SULLE MAMME

Non importa quanti anni tu abbia o da quanto tempo tu sia fuori casa, in presenza di tua mamma ti toccherà retrocedere di molti, moltissimi anni.
La termoregolazione. La giacca l’hai presa? Ma almeno una maglia? Ma così non hai caldo, freddo, tiepido? La risposta giusta è accettare il suggerimento, la mamma infatti pone le domande sempre con una risposta annessa, l’unica giusta, l’unica possibile.
Cibo. Per 50 minuti di treno ieri, mia mamma, mi ha chiesto se volessi DEI panini per il viaggio. In ogni viaggio è necessario avere del cibo, specie se in treno. Non importa se parti dopo pranzo e arrivi prima di cena, almeno un pacco di cracker te lo devi portare, punto. Le mamme ti chiedono se hai mangiato alle undici del mattino anche se la sera hai cenato da loro, perché nutrirti è, e sarà sempre, una loro responsabilità. Diverso invece il “cos’hai mangiato?” stizzito di quando sei ospite a casa d’altri, l’unica risposta accettabile è “lo fai meglio tu” fosse anche solo un tè caldo.
Telefono. Le mamme non rispondono al telefono, per principio, devono vendicarsi di quando le facevi stare sveglie fino a ore improbabili del mattino e quindi adesso l’ansia tocca a te, CE l’HAI, gnegnegne. Le mamme vogliono gli smartphone ma poi devi bloccare loro le connessioni dati, altrimenti da dentro la borsa bucano il server della Nasa, ma loro non hanno fatto niente. Loro non hanno mai fatto niente, hanno telefoni riposseduti da Satana che cancellano numeri dalla rubrica, tolgono e cambiano suonerie. Alcune mamme hanno WhatsApp, questo non è un bene, di media l’ultimo 20% della tua batteria verrà consumato nel leggere “…sta scrivendo” per circa 20 minuti per poi ricevere caratteri a caso e “ok”. Attendo lo smartphone della Brondi con i soli tasti “ok” e “non ok”, di base non serve altro.

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