IL GIOCO DEGLI INSIEMI

IL GIOCO DEGLI INSIEMI

Vi ricordate quando a scuola disegnavamo gli insiemi? Cerchi, ellissi, nuvole di drago con nomi e relative intersezioni. Le cose che abbiamo in comune. Sei persone (uno è riflesso sugli occhiali da sole), tutti su una barca a vela da sette metri. Due juventini, facciamo tre. Due veneti. Due con i capelli ricci. Quattro viaggiatori. Cinque onnivori. Tre ragazzi. Tre ragazze. Due teorici di creme idratanti che non si assorbono e protezioni solari che non occorrono. Tre filosofi di bellezza femminile e di come donne belle si accompagnino di amiche brutte per emergere. Cinque hanno fatto foto, alcuni di più, altri di meno. Quattro hanno fatto il bagno. Una rampante medico, ora immobiliarista, ha riposato, ne aveva un gran bisogno. Uno ha fatto i panini, per tutti, ma soprattutto è stato un paziente e bravo insegnante. Uno era lo skipper e ha fatto una virata a un centimetro da un sasso che Cino Ricci scansati proprio. Uno ha letto un libro. Una ha cercato il sole. Una ero io.

Combinazioni infinite pur rimanendo noi stessi, unici, irripetibili.

Non esisterà mai un’altra persona come te.

 

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