OGGI C’E’ QUALCOSA NELL’ARIA

OGGI C’E’ QUALCOSA NELL’ARIA

Forse le persone che ci nel tempo ci terremo accanto sono quelle con cui siamo come siamo e che sono come sono. Forse sta tutto lì. Forse non siamo e non saremo mai quello che loro si aspettano da noi e noi da loro. O è più probabile che il tempo in cui ci si aspettava qualcosa da qualcuno non sia più il nostro tempo. Semplicemente ci si accetta e ci si rispetta, ci si impara ad amare così, con tutto il margine di miglioramento del mondo ma con la consapevolezza che faremo spesso scelte non condivise e poche rarissime volte saremo tutti d’accordo. Abbiamo visto e vedremo le persone commettere errori e loro hanno visto e vedranno scivolare noi. Non glielo dobbiamo raccontare perché loro semplicemente c’erano. E c’eravamo noi. E proveremo tutti a metterci in guardia, ognuno a togliere all’altro un pochino di dolore. E a turno cadremo tutti e ci sbucceremo le ginocchia. Come quando imparavamo a pattinare o ad andare in bicicletta, e le ginocchiere le mettevamo solo quando giocavamo a pallavolo. Ginocchia con croste importanti, divise tra il partito del Mercurio Cromo e quello del Lysoform Verde con la confezione piramidale. Noi le ginocchia le abbiamo bioniche, cadere ci fa ancora paura ma sappiamo che siamo sempre guariti, che all’inizio fa un po’ male ma che le ferite si puliscono, che c’è un bacio che fa passare la bua e un soffio che allevia il bruciore. Siamo cinici a volte, siamo pietre grezze, siamo esserini da grandi città con vite frenetiche e sensi di colpa a chili, ma siamo veri. E ci incontriamo a milioni ma poi ci teniamo stretti in pochi. E forse ci stringiamo quando possiamo semplicemente essere chi siamo, chiamare quando ci va, scrivere quando ne abbiamo voglia, stare insieme per scelta, amarci per desiderio.

❤cristinafelice.altervista.org❤

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