TAGLIANDIAMOCI ANCHE NOI

TAGLIANDIAMOCI ANCHE NOI

Ogni oggetto in nostro possesso necessita di manutenzione periodica che più o meno scrupolosamente ci preoccupiamo di prenotare per fare in modo che tutto risulti più duraturo e performante.

E noi? Che non abbiamo un libretto di istruzioni? Neanche un disegnetto con i numeri come i mobili Ikea?

Abbiamo un po’ di medicinali di cui ci fidiamo, sono quelli che ci hanno fatto passare la febbre o un livido o mal di testa rapidamente. Abbiamo un’amica medico che sopporta la nostra mania di Googleizzare sintomi e cerca di darci un parere o di indirizzarci da uno specialista. Se siamo un po’ giù di tono beviamo succhi ricchi di antiossidanti, facciamo il pieno di vitamine, consumiamo meno alcolici e mangiamo meglio. Abbiamo dei cerotti che forse hanno perso la colla perché ci facciamo meno male di un tempo. Fuori.

Un tempo dentro avevamo tutto intatto, ogni parte aveva una precisa collocazione, una sua sede, un contenitore adatto e della giusta dimensione. Poi siamo cresciuti e se fuori abbiamo qualche cicatrice da mostrare, dentro siamo un rattoppo fatto male. Abbiamo una sorta di talento ampiamente espresso a ferirci tra esseri umani, simili o diametralmente opposti, siamo riusciti a generare delle crepe che sono diventate voragini che tentiamo di riempire sentendo l’eco di un tonfo lontano, di un suolo profondo.

Servirebbe un ponte, perché non tutto si può aggiustare ma si può passare oltre, si può arrivare addirittura a perdonare se stessi, una delle cose più difficili al mondo. Il mio tagliando dell’estate, che cercherò di fare salendo e scendendo da ogni mezzo di trasporto, tra musica e chiacchiere, leggendo un libro importante, fotografando meraviglie dall’altra parte del mondo, è ricordarmi che IL PASSATO È SOLTANTO UNA LEZIONE, NON UNA CONDANNA.

cristinafelice.altervista.org

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