I lavori di cui non parla nessuno

I lavori di cui non parla nessuno

I lavori di cui non parla nessuno
Non studiate, non fate nulla nella vita e soprattutto non credete ai vostri genitori o insegnanti o modelli di qualunque tipo che vi raccontano favole sul futuro, loro non tengono davvero a voi, io sì.
Ho selezionato alcuni lavori perfetti, perché possiamo raccontarcela quanto volete, ma quando avrete 30 o 40 anni o forse anche di più (se ci arriverete), pensate che avrete voglia di fare un lavoro che vi impegni la notte o nel weekend? Neanche per sogno.
Partiamo dagli ambiziosi con un aneddoto. Al mio circolo di vela, qualche anno fa, eravamo un gruppo prevalentemente composto da studenti universitari, con una discreta preponderanza verso lo studio della medicina. A una delle prima cene sociali scatta la classica domanda “che tipo di medico vorresti diventare?” e gli studentelli ai primi anni rispondevano “il cardiochirurgo” oppure “il neurochirurgo”, un ragazzo più grande li guardò tutti e disse una grande verità “io farò il proctologo, da lunedì al venerdì dalle 9 alle 5 e nessuno ti chiama di notte perché ha le emorroidi”. Lui aveva già capito tutto, se volete studiare medicina fate il proctologo o il medico di base (gli orari del mio li trovate qui sotto, non mi sto inventando nulla, non ce n’è bisogno).

Orari di apertura
Lunedì 10:00-13:00
Martedì 08:30-11:30
Mercoledì 08:30-11:30
Giovedì 15:00-18:00
Venerdì 08:30-11:30
Sabato chiuso
Domenica chiuso

Io lavoro dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14 alle 18, il mio medico non mi vede da millenni.

Altri amanti degli esseri umani? Facendo il numero del dentista apprendo che lavora dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il mercoledì e venerdì dalle 15 alle 20, stop, fine, 30 ore la settimana. E non devi neanche subire le chiacchiere della gente evidentemente impossibilitata alla comunicazione verbale (nel dubbio il dentista le domande le pone lo stesso, costringendoti ad emettere suoni gutturali).

Per chi ripudia lo studio in ogni sua forma c’è una soluzione perfetta: fare o lavorare per l’amministratore di condominio. Figura mitologica con il corpo di uomo e la testa di tenia, incapace di risolvere il più banale dei problemi quali ad esempio la copia di una chiave (è scientificamente dimostrato che invece un babbuino ne è capace). Le ore lavorate variano tra il poco e il niente con serate di improvvisazione teatrale altresì dette “riunioni di condominio”, ma anche solo il libretto “convocazione/verbale della riunione di condominio” è in grado di scatenare quel sentimento tra l’ilarità e la forte motivazione a uscire di casa con un grosso randello.

Un’altra possibilità è fare il posto fisso (scusa Zalone, l’idea era carina poi il film era imbarazzante), gli uffici pubblici hanno record negativi di ore lavorate (dove la parola “lavorate” va comunque interpretata), ci sono uffici aperti tre giorni la settimana dalla 9 alle 11, quando li trovi aperti, se sei religioso inizi a ringraziare la divinità in cui credi, certo poi avere una soluzione è pura utopia ma, assenteisti a parte, al lavoro ci vanno.

Se apprenderò di altri paradisi lavorativi, sarà mia cura informarvi  tempestivamente!

 

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