CANCHÁNCHARA

CANCHÁNCHARA


Ho sentito descrivere Cuba come un luogo decadente moltissime volte, per me, è romanticismo puro. I suoni, i colori, gli sguardi languidi, i balli sensuali, c’è davvero qualcosa di magico nell’aria. Arrivati a Trinidad, con la famosa luce delle 17 e 20 di cui vi ho parlato e che vi mostro in questa foto (ma non fatevi ingannare, è una luce mutevole, una sera il sole tramonta nei colori dell’oro e un’altra in quelli più tenui del rosa), tutti ci invitano a provare la Canchánchara, il cocktail locale. Arrivati dall’Havana con le luci gialle dei viali principali, praticamente gli unici a essere illuminati di notte, dopo aver provato il Mohito de la Bodeguita e il Daiquiri del Floridita, così come Hemingway ha lasciato scritto per noi, potevamo esimerci dall’assaggio? Il cocktail arriva in piccole coppe di terracotta, è delizioso, unico, rinfrescante, decisamente da provare. E c’è chi dice che Canchánchara sia la parola per descrivere IL RUMORE DELLE ONDE CHE S’INFRANGONO SULLA SPIAGGIA.

Ricettina:
6 cl di rum 7 anni
1,5 cl di succo di limone o lime
2 cucchiaini di miele

Mescolate bene il miele con il succo di limone o lime e spalmate la mistura sul fondo e sulle pareti del bicchiere. Aggiungete il ghiaccio tritato grossolanamente e poi il rum. ♥

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