COME QUANDO FUORI PIOVE

COME QUANDO FUORI PIOVE

Come quando esci di casa, sei irrimediabilmente un cesso e incontri chiunque.

Come quando sei in tiro pazzesco e non incontri neanche il vicino che scende in cortile a raccogliere una molletta da bucato.

Come quando fa bello dal lunedì al venerdì ma nel weekend piove.

Come quando vorresti ricevere un messaggio e non arriva. E no, non lo vorresti mandare tu.

Come quando hai uno scalo lunghissimo e nell’aeroporto non c’è una zona fumatori.

Come quando vorresti far serata e la tua città sembra più moscia di un paesino di campagna dove almeno la pro loco organizza sempre qualcosa.

Come quando sei single e non ti si fila nessuno, ma appena ti fidanzi due minuti, ti citofona anche Matthew McConaughey giovane. E quegli stronzi dei tuoi amici ti hanno attaccato la monogamia.

Come quando fai crescere i capelli da tutta la vita e passa una che li ha più lunghi dei tuoi e te la ricordi mercoledì con un long bob che tu portavi alle medie.

Come quelle sere in cui tutti trovano parcheggio tranne te, tranne te, tranne te.

Come quando hai preso il sole e ti senti super abbronzata ma poi vedi quelli abbronzati davvero e ti rendi conto che sei passata dal bianco al rosa chiaro.

Come quando fuori piove: cuori, quadri, fiori, picche. 30 giorni ha novembre con aprile, giugno e settembre, di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31. Sasso, carta, forbice. E in un attimo sono di nuovo gli anni ‘90.

Come quando ascolti Ironic di Alanis Morisette, ti ricordi ancora le parole, alzi la musica e la canti tutta.

Come quando non va sempre tutto benissimo ma un passo alla volta, un problema alla volta, si trova soluzione a qualcosa, e per quello che rimane da risolvere c’è sempre domani, un buon bicchiere, un amico o “una ferita che qualche tua amica disinfetterà”.

❤cristinafelice.altervista.org❤

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