COMPARTIR ES VIVIR

COMPARTIR ES VIVIRA Capodanno devi tirar tardi, al tuo compleanno devi fare una festa con tutti ma proprio tutti quanti, a Ferragosto devi fare il bagno al mare ma almeno tre ore dopo aver mangiato!

Sarà che ho sempre preferito il piacere al dovere, sarà che mi sono sempre divertita quando meno me lo sarei aspettata, sarà che non mi fa paura tirare tardi di martedì quando sto ridendo come una scema, che poi al massimo il giorno dopo prendo un caffè in più e cosa lo compro a fare il correttore di Dior da un milione di Euro se non ho manco le occhiaie da coprire (#credici)!

Ed è così che ti trovi con persone nuove, che più per caso non potevi incontrare, ad apprendere di avere cose in comune e occasioni per ridere, a scoprire ognuno il suo disagio, che è meglio riderci su che soccombere alle follie altrui, in un vorticoso scambio di cellulari che se ho qualcosa da nascondere mi basta dirlo ma se non ce l’ho te lo passo perché voglio che tu legga e ascolti e mi dica che cosa ne pensi.

Ve lo avevo promesso un po’ di tempo fa in terra tedesca questo titolo, terra tedesca con colleghi spagnoli, che le cene in tre lingue riescono meglio e per chi non comprende c’è sempre qualcuno pronto a tradurre, per chi non sa una parola c’è qualcuno che sa donarla. O si mima un gesto. O un oggetto. O si disegna qualcosa su un tovagliolo di carta.

Compartir es vivir.

E del domani non v’è certezza né ora né mai, quindi tanto vale vivere oggi e ciao alle conseguenze che se ho il sentore di scottarmi spengo il fuoco, esco dalla cucina e chiamo i pompieri che sono pure gnocchi! Ma intanto metto su una cena che doveva essere all’aperto ma #mannaggialaputtana abbiamo un clima tropicale senza Dori e Nemo nei fondali, e allora stiamo dentro, con la musica al ritmo di pioggia.

❤cristinafelice.altervista.org❤

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