E’ tutta colpa di Cenerentola

E’ tutta colpa di Cenerentola

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Cenerentola, Cinquanta sfumature, Pretty Woman, perché certa gente è attratta irresistibilmente da favole antiche o moderne? Cosa suscitano nei più certe storie?

Dopo aver scritto questo articolo a proposito di Cinquanta sfumature di Grigio, mi sono resa conto che non si può parlare di qualcosa che non si conosce. Perché non è onesto. Diciamo che questo pensiero mi è giunto più palese quando una serie di eventi hanno fatto in modo che io mi trovassi con una copia del libro. Avevo letto un capitolo a caso  quando avevo deciso che il libro era troppo idiota per meritare di essere letto nella sua interezza, ma non ricordavo molto. Così l’ho ripreso in mano e l’ho letto in poche ore (ho dalla mia che leggo molto veloce, specie quando i contenuti non ci sono) e dal momento che l’ho letto ve lo racconto, a modo mio, qui.

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Ed è sempre la stessa storia, purtroppo: rapporti basati sul fascino dei soldi o del potere (o spesso di entrambi) che ripercorrono sfumature varie di morali discutibili.

Donne che sognano di essere salvate da uomini ricchi e potenti e uomini che sognano donne fichissime e compiacenti (oltre a soldi e potere).

Nessuno vuole leggere la storia di un impiegato del catasto che si mette con la cassiera del supermercato, perché nel sogno c’è un aereo privato (l’inquinamento non è un problema che sfiora la mente di nessuno), un superattico (che tanto se hai i soldi IMU e TASI mica le paghi tu), la prima classe (dai su, non prendi l’aereo privato, almeno la prima classe) e un elicottero (se non hai un elicottero sei un barbone, punto), o almeno un cavallo bianco (questo è proprio il minimo sindacale)!

Perché questo genere di rapporto non può funzionare? Per due ragioni. Primo perché non esiste. Secondo perché passata l’euforia dell’aereo, della prima volta all’Opera, del primo “ti amo”, insomma la generica magia delle prime volte, se poi si vuole costruire qualcosa bisogna impegnarsi tantissimo.

Eh sì perché per innamorarsi,  a seconda del carattere, ci possono volere dieci minuti o due mesi, ma innamorarsi succede, amare si sceglie ogni giorno. Chiedetelo alle coppie di lunga data, a quelle che di vita insieme ne hanno vissuta un po’, che hanno affrontato decisioni più importanti di come trascorrere le vacanze, di gente che si è scelta per la vita.
Se volete l’innamoramento perenne, che disponiate di miliardari o che lo siate, dovete cambiare scenario molto di frequente. E non è certo mia intenzione giudicarvi per questo. Ma per favore, non fatevi prendere in giro da storie ricche di patos e povere di contenuti. Godetevi il momento finché ce lo avete, state lontani dai problemi, fatevi trascinare da quell’aurea di sentimento finché non si esaurisce e poi passate alla prossima emozione, è meraviglioso.pretty-woman

Non ho capito, cosa? Volete di più? E cosa volete? Ah l’amore!

L’amore è un lavoro, ma non un lavoretto, un lavoro duro, per il quale dovrete avere le caratteristiche più versatili, le attitudini più inaspettate, prima tra tutte quella al compromesso. Ma non parlo di accettare un contratto che includa fruste e catene. Compromesso vuol dire che ogni cosa sarà da pensare con il doppio degli occhi, del cuore, del cervello. Vuol dire rispetto, fiducia, sincerità, vuol dire cedere qualche volta. Vuol dire non annullare mai se stessi. L’ho detto io che non era un lavoro semplice.

Ma se ci riuscirete sarà davvero meraviglioso. E lo scoprirete dopo anni, nel momento in cui, per esempio, proteggerete quella persona da una preoccupazione per farvene carico voi…
vecchietti up

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