IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Dedico queste righe ai meravigliosi maestri e professori che ho avuto la fortuna di incrociare nel mio percorso, ma soprattutto a quelli che oggi iniziano o continuano un percorso con i loro studenti, con le, speriamo brillanti, menti di domani.

Al maestro Mercurio unica e sola presenza dei miei cinque anni di elementari, devo a lui il mio infinito amore per la lingua italiana (e il soprannome Treccani che mi è stato allegramente donato!).

A molte delle prof del liceo, che mi hanno aiutata ad avere un pensiero critico, un’opinione politica, a votare per la prima volta, senza mai influenzarmi sulla corrente da seguire. Ai pochi ma ottimi consigli personali, arrivati dopo l’osservazione di piccoli momenti di perdizione, non scorderò mai la frase “non dirmi per chi o per che cosa, dimmi solo se ne vale la pena”. No, non ne valeva la pena, quello lo capii subito, in realtà non ne vale quasi mai la pena, ma lo compresi solo più avanti.

Al mio prof di matematica e fisica dell’ultimo anno, la cui etica è stata impeccabile. Capiterà sempre che un insegnante di poco meno di trent’anni abbia un interesse per una di poco meno di vent’anni e viceversa, ma saper aspettare di non essere più professore e studentessa o professoressa e studente è tutto quel che si chiede loro di fare.

A Helen, la mia maestra di danza classica, che mi ha vista crescere, indossare tutù rosa e gialli, donna severa mossa dalla passione e dall’amore per la sua disciplina, in ogni senso.

Al mio docente di linguistica all’università, che non voleva avessi paura delle parole ma comprendeva che alcune proprio non mi piacessero, al linguaggio verbale e a quello non verbale.

Ai compagni di scuola, quelli che sono ancora oggi cari amici, quelli che sono stati amori, quelli che proprio non ci piacevano, alle bidelle che spacciavano i panini nell’intervallo, alle famiglie che hanno condiviso con noi gioia e rabbia, traguardi e sconfitte.

Agli studenti di tutto il mondo: crescete curiosi e non vi sembrerà mai di studiare pur continuando a farlo per sempre.

Precedente ANDIAMO TUTTI DA QUALCHE PARTE Successivo IL CLAN