IL SENSO DELLA BELLEZZA, ARTE E SCIENZA AL CERN

IL SENSO DELLA BELLEZZA, ARTE E SCIENZA AL CERN
Ieri sera con: un amico che mi ha detto di scrivere che è bellissimo, un amico che si è addormentato per pochissimo – ma non ha russato – e la sua fidanzata, sono andata a vedere questo film. IL SENSO DELLA BELLEZZA, ARTE E SCIENZA AL CERN. E’ circa un’ora di discernimento sul senso della bellezza, della natura, della scienza. Ci è piaciuto? Al bellissimo nerd no, a me e l’altra ragazza sì, il quarto aveva ormai voglia di cenare!
 
Son qui a difendere il mio sì, più convinto oggi di ieri. Il film non parla né di scienza nel profondo né di arte nel profondo, rimane fedele al suo titolo: BELLEZZA. E a parte affrontare temi assolutamente interessanti, del tipo che la bellezza della natura in realtà è superflua, la bellezza esiste solo nello sguardo umano, non è funzionale, mentre in un certo senso lo è la simmetria, che poi per la bellezza non può essere assoluta perché è l’imperfezione ad attrarre. E fa questo esempio fichissimo degli intrecciatori di tappeti che pare commettessero apposta un errore per non rimanere intrappolati dentro la simmetria forzata. Tutto ciò premesso lo spettacolo merita perché stimola la curiosità, perché stamattina al mio amico bellissimo ho postato il Gaugin che veniva mostrato nel film, perché alla fine mi sono andata a rileggere la storia del Bosone di Higgs (la particella di dio) che scorderò tra 5 minuti perché in buona sostanza so poco di fisica, immaginate quanto possa sapere di fisica quantistica.
 
Ma la curiosità, l’approfondimento, lo stimolo, quelli sono temi che conosco molto bene e quindi per me è un sì, andatelo a vedere, hanno appena aggiunto un altro spettacolo a Torino stasera e penso girerà, informatevi
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