IMMAGINE E SOMIGLIANZA

IMMAGINE E SOMIGLIANZA

Ho gli occhi di papà e purtroppo non le gambe di mamma, ho un fratello che è visivamente la mia fotocopia e caratterialmente il mio opposto. Con lui condivido anche la passione per il buon vino che non sappiamo chi possa averci tramandato: siamo figli di genitori astemi e nipoti del bicchiere di rosso a tavola, travasato dalle damigiane che portavano i contadini dalle Langhe. Ho il senso dell’umorismo costruito tra battute ricorrenti e prese in giro frequenti, nel corso di 20 anni di banchi e lavagne, cattedre e esami, sigarette fumate di nascosto in bagno.

Sono un esserino abbastanza umano che si plasma ogni giorno a immagine e somiglianza della sua famiglia e della famiglia di altri, degli amici e dei nemici, dei capi e dei colleghi, dei buoni e dei cattivi. Sono la piccola Cri di Lego fatta di mattoncini colorati, ognuno ne aggiunge o ne toglie un pezzo, qualche pezzo si è perso, qualcuno si è rotto. Sono un’opera d’arte che è un eterno cantiere, sono la Sagrada Famiglia fatta di pelle, carne, ossa, ciccetta, idee, pensieri, stanchezza, ansia, sangue, sudore, lacrime, ma anche di tantissimi sorrisi.

Sono bellissima e un mostro a seconda dei giorni, so nulla e tutto in base agli argomenti, sono stabile ma più facilmente instabile, amo il freddo ma alla fine anche il calduccio non mi dispiace. Sono stata troppo e non abbastanza. Sono quella che cucina volentieri per gli altri e molto poco volentieri per se stessa. Sono l’ultima delle romantiche e la numero uno delle stronze. Sono a immagine e somiglianza di tutte le mie conquiste e di tutti i miei sbagli. Quale versione di me conosci dipende da me, ma anche tanto, tantissimo da te.

❤️ cristinafelice.altervista.org ❤️

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