IMPARARE A SBAGLIARE

IMPARARE A SBAGLIARE

Raccontavo recentemente di quando a otto o nove anni organizzarono nella mia scuola elementare un corso di jūtaijutsu, Ora, non immaginate la piccolissima Cri vestita da ninja, pensate invece a trenta piccoli marmocchi arrampicarsi su spalliere svedesi e lanciarsi su tappetoni di gommapiuma che #ciaoacari e allergie dei Millennials! In quel corso ci hanno insegnato a cadere senza farci troppo male. GENIALI.

A otto anni avevo già quattro anni di danza classica e pattinaggio alle spalle, un paio d’anni di nuoto e uno di basket ma nessuno mi aveva insegnato a cadere, sapevo fare la ruota con una mano sola e un tiro da tre ma non sapevo cadere.

Se uno sbaglio mi annienta, vince lo sbaglio. Inizierò ad aver paura di sbagliare e smetterò di fare ciò che mi fa paura. E le cose che mi faranno paura saranno sempre di più. Ma dal momento che solo chi fa può sbagliare, allora smetterò di fare tutto.

Se uno sbaglio mi tocca, mi destabilizza, mi scheggia ma non mi abbatte, vinco io. Vinco perché posso capire perché ho sbagliato o perché avevo bisogno di sbagliare. Posso riderci sopra, dargli il giusto peso, prendermela, non prendermela, ho il controllo. .

Ho paura di fare tutto.

Ho il coraggio di fare tutto.

Anche di sbagliare.

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