LA LISTA DI COSE CHE NON FARÒ PIÙ

LA LISTA DI COSE CHE NON FARÒ PIÙ

Nei miei molteplici sbalzi d’umore, passo da “odi et amo” o più facilmente da “amo et odi”, alla velocità di quanto le correnti gravitazionali girino in quel determinato giorno. Una garanzia di stabilità emotiva, una scarica d’ormoni impazziti che ogni tanto spero sia una precoce menopausa, che con i soldi spesi in Tampax nella vita, mi sarei potuta comprare un unicorno volante.

Ma questa è un’altra storia.

A me “odi”, cioè quando non tollero nessuno neanche per sbaglio mi sta bene, nel tempo ho capito che passa, passa meglio se non ti devi poi scusare con nessuno per esserti incazzata a vanvera, quindi faccio le mie cose: due passi, leggo, mi svacco sul letto, mi compro un rossetto.

Il problema è “amo”.

Nella fase “amo” io amo fortissimo e dimentico selettivamente cosa sia andato storto, perché lo scrivono ovunque, che quando ami devi farlo sul serio, con tutto te stesso, quindi si ama anche con la memoria corta e la parte più sciocca.

“Odi” però in un giorno mediamente equilibrato mi prese da parte e mi chiese se questo “amo” mi fosse simpatico, così instabile e sguaiato. E fu così che compilai le lista di cose che non farò più.

Così non bevo più l’acqua troppo in fretta perché mi fece venire una brutta fitta e non preparo una borsa la mattina della partenza perché so già che mi fa solo perdere la pazienza.

E infine accanto a ogni nome che mi fa ancora battere un po’ il cuore, scrivo una o più ragioni per cui non s’ha da fare.

❤️ cristinafelice.altervista.org ❤️

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