Le vite degli altri

Le vite degli altri

le vite degli altriFatevi tutti i film che volete, ma delle vite degli altri non potete sapere nulla di più di quello che gli altri vogliono mostrarvi. Questa cosa è totalmente democratica in effetti, perché anche voi della vostra mostrerete soltanto la parte che più vi garba. E’ un pensiero semplice, ma, se poi ti capita spesso di ricevere commenti del tipo “che bella vita che fai” qualche domanda sulla semplicità e la chiarezza del pensiero te la poni, e alla fine come puoi rispondere?

Ciccio della mia vita non sai nulla, postare le foto di un qualsiasi eventi, per quanto bello o divertente possa essere, non ti racconta né i miei problemi  (e fidati che ne hanno tutti), né cosa faccio per le altre 15/18 ore in cui non scrivo o non posto nulla. Essere gatti rognosi in rete è una scelta, “oggi va male”, “domani andrà peggio”, “piove e ho il morale sotto le scarpe” (cit.), per alcuni possono essere una valvola di sfogo, non sono abituata a giudicare nessuno. Ma per me ho scelto di evitare di ammorbare gli altri con le mie paranoie quindi cerco di diffondere le mie passioni, le battute spiritose, la parte bella di quello che mi accade. Poi per carità su Twitter qualche post sui treni in ritardo lo troverete, su Facebook scriverò talvolta (spero sempre ironicamente) delle mie palle rotanti, ma nulla di più, non per motivi particolari, ci mancherebbe, ma ognuno sa qual è il suo fagotto/carico/peso che ogni giorno carica in spalla… E stop… Che poi rischio di sembrare seria e non la solita inguaribile mattacchiona!”

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