NUMERI…UNO

NUMERI…UNO

Siamo un insieme univoco di numeri e lettere, FLCqualcosaL219V. Digitiamo codici di antifurti, pin del bancomat, sequenze di apertura porte, spesso invertendoli, facendo suonare antifurti dai quali non è mai uscito il contante di cui avevamo bisogno, tecnologia smart un corno! Non c’è due senza tre e il quarto vien da sé. Abbiamo date da ricordare e numeri da riferire al tassista per riportarci a casa. Eravamo quelli che rispondevano al grido di “numeri…4” correndo come matti sulla battigia, con annesse false partenze e scivolate, cercando di non farci toccare dall’avversario. 30 giorni ha novembre con aprile, giugno e settembre, di 28 ce n’è 1, tutti gli altri ne han 31. Eravamo quelli che non volevamo diventare un numero ma che alle volte vorrebbero tanto esserlo, meno responsabilità, meno pesi. Eravamo 4 amici al bar.

E se oggi dovessimo giocarci ancora, a ruba bandiera, se oggi chiamassero i numeri uno, non per correre a prendere una bandana o un fazzoletto, ma se dovessimo rispondere a qualcuno che chiami solo i numeri uno, noi, in che cosa lo saremmo? Difficile eh? Difficile come quando a un colloquio di lavoro ti chiedono quale sia il tuo maggior pregio, difficile perché ci hanno insegnato l’umiltà o perché in noi non crediamo poi moltissimo, difficile perché essere i numeri uno non sempre significa essere i campioni del mondo, diciamo pure quasi mai! Ma anche nelle giornate o sere nere, che non c’è tempo, non c’è spazio, mai nessuno capirà, una cosa, una da salvare, una in cui siamo i campioni del nostro micro mondo c’è, c’è sempre.

Numero uno, negli abbracci, a poche, pochissime persone. Numero uno a fare i risotti a caso, con quel che c’è nel frigo. Numero uno a scala quaranta, tra quelli con cui ho giocato. Numero uno a regalare sorrisi.

cristinafelice.altervista.org

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