SVILUPPATORI DI APP, HO DEL LAVORO PER VOI!

SVILUPPATORI DI APP, HO DEL LAVORO PER VOI!

Intanto che fine ha fatto l’app vista nel film Gli Stagisti (https://it.wikipedia.org/wiki/Gli_stagisti)? Quella che ti inibiva l’uso del telefono testando le tue capacità cognitive da ubriaco? Fidatevi, serve ancora, e qualora fosse troppo complessa da realizzare potreste optare per un numero alternativo in cui far finire messaggi sbagliati, quello di un amico oppure una zona del cyberspazio telefonico che, da sobri, ci faccia vergognare delle melense e sgrammaticate dichiarazioni che fortunatamente non sono giunte al destinatario.

L’app numero due la potremmo “romanticamente” chiamare LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO. Ma ovviamente di romantico avrebbe solo il nome! Avete presente quelle persone con le quali vi siete accompagnati per un periodo e che poi avete scoperto essere brutta gente? Ecco tornano. Sempre. Se sul momento non abbiamo né voglia, né tempo, né fantasia di dire quello che pensiamo, potremmo trovare spunto nel corso del tempo e delle esperienze per esternare sentimenti. L’app dovrebbe recepire il messaggio o la chiamata dell’avventore e consegnargli la risposta, senza arrecarci più alcun disturbo.

E infine, sempre in tema di comunicazione, ci vuole lei, l’app che traduce i messaggi. Non in altre lingue, in altri registri linguistici. Lo scrittore si sfoga digitando tutti gli epiteti del caso e sfogando tutta la rabbia su una tastiera e l’app traduce in linguaggio di lavoro, amichevole, fidanzatoso, così come impostato dall’utente!

cristinafelice.altervista.org

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